Da Aswan ad Abu Simbel sono circa 3 ore. Una strada un po’ noiosa durante la quale si può osservare il fenomeno del miraggio e le curiose coltivazioni circolari gestite dall’esercito.
Destinati ad essere sommersi dalle acque del Nilo, sbarrate dalla nuova diga di Aswan, i templi di Abu Simbel furono smontati e ricostruiti pezzo per pezzo tra il 1964 e il 1968 a circa 300 metri dalla posizione originale, grazie ad un intervento internazionale promosso dall’Unesco.
I due templi furono fatti costruire dal faraone Ramsete II: il Grande Tempio, dedicato al faraone stesso, è scavato per 55 metri nella roccia con una facciata larga 35 metri dove si ergono 4 statue che raffigurano Ramsete II con ai piedi la regina, la madre e i figli;
il Piccolo Tempio, dedicato alla dea Hathor e costruito in onore della moglie Nefertari, ha una facciata alta 12 metri lungo la quale sono presenti 4 statue del faraone e 2 di sua moglie in posizione eretta, con a fianco quelle dei figli. Al termine della visita, rientro ad Aswan.